SEI PROPRIETARIO DI UN FABBRICATO “RURALE” MA NON SEI IMPRENDITORE AGRICOLO? Scopri come evitare le sanzioni dell’Agenzia delle Entrate

Sappi che è in scadenza il termine per l’accatastamento dei fabbricati rurali.

Spieghiamo meglio: il termine per l’accatastamento dei fabbricati rurali è scaduto nel 2012, ed in generale moltissime aziende agricole si sono adeguate ed hanno accatastato le loro proprietà.

Il problema è che NON tutti hanno adempiuto, ma sopratutto ci sono tantissimi proprietari di fabbricati rurali che NON sanno di esserlo, che NON sono coltivatori diretti e quindi pensano che tale questione non sia affar loro e che nei prossimi giorni riceveranno una comunicazione da parte dell’Agenzia dell’Entrate (che da qualche hanno ha assorbito l’Agenzia del territorio ossia IL CATASTO).

Quindi si pone la seguente questione:

COS’E’ UN FABBRICATO RURALE?

Quando si parla di fabbricato rurale non si intende necessariamente una stalla, un fienile, un’azienda agricola, una cascina di elevate dimensioni ecc…

Un fabbricato rurale puo’ essere anche semplicemente una vecchia tettoia, un deposito, un seccatoio, una cantina nel vecchio fabbricato di genitori/nonni/zii ecc.. magari anche mezzo diroccato e perso nelle campagne/montagne.

COME FACCIO A SAPERE SE SONO IN QUESTA CONDIZIONE?

Occorre fare una visura in catasto (andando da un Geometra oppure presso gli uffici catastali) e vedere se tra i terreni e le proprietà intestate ci sono immobili con le seguenti diciture:

Fabbricato rurale

Fabbricato promiscuo

Fabbricato rurale diviso in subalterni

Porzione da accertare di fabbricato rurale

Porzione di fabbricato rurale

Porzione rurale di fabbricato promiscuo

COSA SIGNIFICA REGOLARIZZARE UN FABBRICATO RURALE?

Semplice: se il fabbricato è esistente va accatastato.

Se il fabbricato è stato demolito, è un rudere o presenta gravi lesioni strutturali va segnalato in catasto con una apposita procedura.

COSA SUCCEDERA’ ORA?

Sul sito dell’Agenzia delle entrate è possibile consultare l’elenco di tutti questi fabbricati, per i quali la stessa agenzia a breve inizierà un programma di regolarizzazione nei confronti di tutti coloro che non hanno adempiuto.

TUTTI i fabbricati rurali (o le porzioni di fabbricato di cui alle diciture riportate in precedenza) DOVRANNO essere censiti al catasto dei fabbricati oppure occorrerà segnalare al catasto se questi fabbricati sono stati demoliti, crollati ecc…

Questo programma di regolarizzazione inizierà con l’invio da parte del catasto di lettere con cui si chiederà ai proprietari di immobili (o porzioni come detto in precedenza) di procedere alla regolarizzazione spontanea con sanzioni ridotte.

Le sanzioni per chi non accatasterà saranno comprese tra 1.032 e 8.264 euro PER OGNI IMMOBILE O PARTICELLA ma saranno ridotte ad Euro 172 euro (pari ad 1/6 del minimo) per coloro che procederanno ad accatastare autonomamente, prima dell’inizio della procedura da parte del catasto.rudere

Sono esclusi dall’obbligo di accatastamento:

– i manufatti con superficie coperta inferiore a 8 metri quadrati (a meno che non si tratti di immobili capaci di autonomia reddituale es. un’edicola o un chiosco per le bibite che invece VANNO accatastati);

– le serre adibite alla coltivazione e alla protezione delle piante sul suolo naturale;

– le vasche per l’ acquacoltura o di accumulo per l’irrigazione dei terreni;

– i manufatti isolati privi di copertura;

– tettoie, porcili, pollai, casotti, concimaie, pozzi e simili, di altezza utile inferiore a 1,80 metri e di volume tria inferiore a 150 metri cubi;

– manufatti precari, privi di fondazione, non stabilmente infissi al suolo;

– fabbricati in corso di costruzione o di definizione;

– fabbricati che presentano un accentuato livello di degrado (collabenti).

Ad oggi, e fino a quando i proprietari non riceveranno la busta dell’agenzia è ancora possibile presentare la domanda di regolarizzazione e aggiornamento, avvalendosi del ravvedimento operoso con un versamento volontario di una SANZIONE RIDOTTA (un sesto dell’intera sanzione).

Molte tipologie di fabbricati non devono essere accatastati e per la regolarizzazione basta una semplice segnalazione che può evitare sanzioni, scadenze e grattacapi.

Spero di essere stato sufficientemente chiaro, se hai ancora dubbi o domande, non esitare a chiamarci o scriverci, saremo felici di poterti aiutare.

65 commenti

  1. rosario rosario
    agosto 19, 2017    

    nel 1992 ho donato a mia madre una casa in un paese di montagna classificata a tutt oggi come a6 oggi mia madre nn ce piu’ a parte la dovuta successione saremo noi eredi a comunicare all agenzia questa variazione ?grazie

    • lineadiciannove lineadiciannove
      agosto 21, 2017    

      Buongiorno Rosario,
      dalle informazioni che ci fornisce pare di capire che l’immobile sia già accatastato al catasto dei fabbricati (cat. A/6) e quindi non fabbricato rurale. A seguito della successione il professionista presenterà domanda di voltura in catasto, ma per sapere con esattezza la sua situazione, dovremmo conoscere molti altri dati (sua mamma era coltivatrice diretta? lei è coltivatore diretto? l’immobile era censito con annotazione “fabbricato in possesso requisiti ruralità? ecc.., insomma, bisogna essere in possesso di tutte le “carte” per poterle dare una risposta specifica per la sua situazione.

      saluti

  2. ANNA CARLINI ANNA CARLINI
    agosto 29, 2017    

    Salve mi rivolgo per chiederle un consiglio, il mio caso è alquanto complicato cerco di essere più chiara possibile.
    L’anno scorso è venuta a mancare la mamma che era proprietaria per la quota di 1/2 (l’altra metà era della sorella già deceduta) di diversi terreni posti in località montana, tra questi immobili ci sono tre fabbricati rurali di cui due sapevamo dell’esistenza in quanto erano una l’abitazione del nonno e l’altra una vecchia stalla entrambi ormai ruderi senza copertura l’altro di cui non conoscevamo l’esistenza è un fabbricato adiacente e attaccato ad un altro fabbricato praticamente sono due particelle esattamente uguali come dimensione. Parlando con i vicini abbiamo scoperto che un tempo era un fienile con sottostante ricovero attrezzi nel tempo i proprietari dell’altra particella hanno ristrutturato occupando anche la parte di nostra proprietà senza nessun atto di usufrutto. Ora l’Agenzia delle Entrate ci chiede l’accatastamento mi può chiarire e dare un parere su come dobbiamo comportarci? Ora la casa è una sola ed essendo deceduta anche chi la godeva nessuno degli eredi vuole accollarsi gli oneri che ne derivano. Non mi sembra giusto che io debba pagare un tecnico e poi pagare l’IMU su una parte di fabbricato in pratica sulla mia proprietà hanno ricavato il soggiorno e al piano superiore una camera da letto quindi senza bagno e cucina ma soprattutto senza ingresso perchè l’unico possibilità di entrata è sulla loro proprietà. Come vede è un bel casino

    • lineadiciannove lineadiciannove
      agosto 29, 2017    

      La questione è complicata.
      Premettiamo che dare consigli senza conoscere perfettamente lo stato dei luoghi, ed altre informazioni ad esempio…qualcuno degli eredi è un coltivatore diretto? Sono mai stati presentati progetti o altre pratiche comunali? Chi ha pagato in questi anni spese comunali come rifiuti, spazzatura ecc..? Esistono allacciamenti acqua gas luce ecc… è estremamente complicato.
      Detto questo potremmo dirle quanto segue:
      Relativamente ai due fabbricati senza copertura gli stessi andranno censiti a catasto come fabbricati collabenti mediante l’ausilio di un tecnico abilitato -geometra, ingegnere o architetto- (a meno che in loco siano presenti solamente dei muri non più alti di circa un metro..nel qual caso basterà segnalare al catasto che trattasi di fabbricati diruti, compilando la lettera dell’agenzia entrate che presumo vi sia già arrivata).
      Relativamente al fabbricato occupato abusivamente dai vostri vicini dovete pretendere che i vostri vicini, che hanno di fatto proceduto ad impossessarsi del fabbricato procedano ad acquisirne anche la proprietà sulla carta e quindi facciano un usucapione o un atto notarile.
      Il problema è che per esigere una cosa del genere dovrete probabilmente necessariamente rivolgervi ad un geometra e ad un avvocato che possano consigliarvi e seguirvi nell’iter.

  3. Alice Alice
    agosto 30, 2017    

    Buongiorno, volevo sapere se può aiutarmi in quanto l’agenzia del territorio non è stata univoca al riguardo.
    Possiedo un fabbricato censito al solo catasto terreni come rurale, acquistato nel 2001. Non essendo io mai stata coltivatore/agricoltore avrei dovuto inserirlo al catasto edilizio urbano entro 30 giorni in quanto avrebbe perso con l’acquisto i requisiti di ruralità (giusto?).
    Questo, per mia ignoranza al riguardo, non è stato fatto e fino alla settimana scorsa risultava solo come fabbricato rurale nel catasto terreni. Mi è arrivata una lettera dall’agenzia delle entrate che mi intimava a registrarlo al catasto urbano potendo usufruire del ravvedimento operoso.
    Questa settimana è stato censito al catasto edilizio urbano, ma presentandomi all’agenzia del territorio per pagare la multa, mi è stato detto che non era dovuta in quanto è stato inserito nell’edilizio urbano come non rurale essendo io non agricoltore.
    Quindi la mia domanda è, mi posso fidare? Nel senso, la multa sarebbe dovuta essere per mancato inserimento nel catasto urbano nel 2001 per la quale comunque è passato il termine di prescrizione? Quindi essendo nel 2012 l’immobile effettivamente non più rurale dal 2001 (anche se inserito come rurale nel catasto terreni), la multa per mancato accatastamento di fabbricato non rurale non è davvero dovuta?

    • lineadiciannove lineadiciannove
      agosto 30, 2017    

      Dal momento che lei ha acquistato l’immobile nel 2001 avrebbe dovuto accatastare a catasto fabbricati l’immobile nei termini previsti dalla legge, dopo l’acquisto.
      Tuttavia è solo dal 2012 che il catasto ha iniziato i controlli ed a esigere tale censimento.
      Certamente dal 2012 ad oggi la sanzione la devono pagare i fabbricati rurali che sono rurali attualmente (cioè in possesso dei requisiti previsti dalla Legge, in capo a coltivatori diretti e per i quali deve essere presentata la domanda di ruralità) o che sono stati censiti dal 2011 a oggi.
      Nel suo caso l’immobile è stato accatastato in ritardo, ma essendo passati 5 anni (+1) dalla perdita di ruralità (anno 2001) il suo immobile non è più in sanzione poichè prescritta (a patto che lei non affitti i terreni ed il fabbricato ad un coltivatore diretto, o non lo abbia fatto nei precedenti 5+1 anni).

  4. Renato Renato
    settembre 7, 2017    

    Volevo sapere essendo io con altri proprietario di fabbricato rurale in cui il tetto e tutto ceduto ed muri perimetrali sono caduti in parte ed è inabitabile ed impossibile fabbricare privo di luce acqua fognatura non è mai esistito niente in zona di terreno priva di strada. Datemi indicazioni e delucidazioni cosa debbo e cosa debbo pagare in quanto mi è arrivato la lettera dell’ agenzia dell’ entrata. Grazie e buon lavoro , renato.

    • lineadiciannove lineadiciannove
      settembre 19, 2017    

      Se l’immobile è senza tetto ed i muri sono non più alti di un metro puo’ semplicemente procedere a inoltrare la lettera dell’Agenzia dell’Entrate barrando la casella (l’immobile è un fabbricato nella condizione di rudere).
      Se i muri sono più alti occorrerà barrare: è un fabbricato per il quale non è obbligatorio l’accatastamento e poi costruzioni inidonee ecc.. a casua dell’accentuato livello di degrado.
      Suggerirei però la consulenza di un geometra di fiducia che effettui un sopralluogo, le faccia una chiara documentazione fotografica al fine di evitare di presentare false dichiarazioni presso l’Agenzia delle entrate e mettersi nei guai.

      • stefano stefano
        dicembre 18, 2017    

        salve a riguardo, ho fatto tale procedura on line, adesso mi arriva una mail, la seguente:
        Gentile utente a seuguito della sua segnalazione n.prot…… bla bla bla
        sarà necessario produrre apposita istanza di autotutela corredata da:
        -relativa documentazione fotografica, datata e firmata
        – autocertificazione, resa ai sensi degli articoli bla bla blaattestante lo stato dei lluoghi con particolare riferimento alla conservazione del manufatto, l’assenza di allacciamento delle unità alle reti dei servizi pubblic, energia elettrica, acqua e gas.

        ora la domanda è, come compilo questa istanza di autotutela?
        esiste un modulo prestampato?
        inoltre visto che i proprietari del terreno sono due ovvero i miei genitori basta fare una sola istanza ad esempio a nome di mio padre?

        • lineadiciannove lineadiciannove
          dicembre 20, 2017    

          Il modello lo trova presso gli sportelli dell’Agenzia delle Entrate (Ufficio Territorio), le consiglio comunque di farsi seguire da un tecnico che possa analizzare approfonditamente la sua situazione.

        • stefano stefano
          gennaio 30, 2018    

          il fabbricato e completamente crollato dovrei presentare istanza di autotutela con foto datate e firmate e autocertificazione attestante lo stato dei luoghi etc etc ,,, mi servirebbe solo il modulo cosi da capire cosa mi manca visto che ho perso la lettera che mi hanno inviato quindi non ho numero di atto di notifica etc etc …

        • lineadiciannove lineadiciannove
          febbraio 7, 2018    

          Il modello è disponibile presso gli uffici dell’Agenzia del territorio della sua provincia.

  5. rosa chéraz rosa chéraz
    settembre 17, 2017    

    Gentile Studio Tecnico, possiedo un fabbricato in un comune montano accatastato il 28-8-2003 come FR DIV SUB. I due subalterni sono il 3: D10 comprendente stalla e fienile, e 4: C2 comprendente cantina e 2 stanze attigue al primo piano. Io ho ricevuto il fabbricato in eredità, non sono agricoltore ma i miei vicini avevano per anni utilizzato illegalmente le due stanze attigue come deposito di macchinari agricoli e la stanza a pian terreno come pollaio. Il fabbricato era la casa del mio trisavolo, è stato penso abitato fino agli inizi del 1900, si trova tuttora privo di acqua luce e fognature e negli atti notarili è definito come “casa di Giuseppe” e le relative stanze come cantina, piccola stalla, cucina e retrocucina e sottotetto. Potrei farlo accatastare come A6 e inoltrare una dichiarazione di “stato di non utilizzo” per via del fatto che non lo utilizzo e che mancano le utenze? Nel 2002 ho fatto rifare solo il tetto perchè stava crollando. La ringrazio dell’attenzione Rosa Chéraz

    • lineadiciannove lineadiciannove
      settembre 19, 2017    

      La sua domanda è piuttosto strana: se l’immobile è accatastato come D10 e C2 non dovrebbe più esistere in visura la dicitura FR DIV SUB (che è proprio quello che deve sparire dalla banca dati catastale).
      In ogni caso, visto che l’immobile è integro dovrà procedere certamente ad accatastare le parti non accatastate (ed individuate con la dicitura FR DIV SUB).
      Il catasto oggi giorno difficilmente accetta l’A6 (anzi mi sento di escluderlo totalmente); Occorrerà censirlo come A4 se trattasi di fabbricato residenziale oppure C2 se trattasi di magazzino (anche in base a cosa desidererà fare in futuro dello stesso).
      La dichiarazione di stato di non utilizzo al catasto non interessa; eventualmente dovrà predisporre una dichiarazione del genere per il Comune e per gestire le varie tasse comunali (IUC).
      Cordiali saluti

  6. Maria Maria
    settembre 28, 2017    

    Salve, sono comproprietaria ( insieme ad altre 6 persone ) di un fabbricato rurale situato in un paesino della provincia di Potenza. In verità si tratta di una grotta scavata adibita a cantina dai miei nonni ma non più utilizzata dagli anni ’70, a cui è, per giunta, difficile accedere perché la viuzza per arrivarci è mezza franata e precedentemente censita nel Catasto Terreni. Ho ricevuto la lettera dall’Agenzia delle Entrate per regolarizzare la posizione. La questione non è di facile soluzione perché siamo in 7 e il cosiddetto fabbricato vale pochissimo Vorrei sapere se in caso di mancata regolarizzazione la sanzione viene ripartita tra tutti i comproprietari direttamente dall’ Agenzia?
    Grazie mille e Cordiali Saluti
    Maria Spagna

    • lineadiciannove lineadiciannove
      ottobre 12, 2017    

      Buongiorno Maria,
      purtroppo il basso valore del fabbricato o l’accesso difficoltoso non inficiano l’obbligo di accatastare.
      Qualora anche solo una persona dei 7, al fine di non incorrere in future sanzioni, voglia provvedere all’iscrizione in catasto del fabbricato può procedere autonomamente; l’accatastamento dovrà essere fatto secondo le modalità della circolare direzione centrale AdE prot.15232/2002.

  7. Antonella Antonella
    ottobre 2, 2017    

    Buongiorno, avrei bisogno di un chiarimento se possibile.
    La società agricola del quale tengo la contabilità ha 21 fabbricati tra collabenti e rurali.. Abbiamo affidato ad un tecnico la pretica di accatastamento e ci comunica che se questa operazione è stata fatta entro il 5 novembre 2017 non si incorre in sanzioni.
    Ma neanche quella ridotta?? cioè 172*21 fabbricati??
    Grazie in anticipo per la vostra cortese risposta.
    Saluti

    • lineadiciannove lineadiciannove
      ottobre 12, 2017    

      buongiorno Antonella,
      i fabbricati collabenti non producono reddito, devono essere censiti a catasto fabbricati, ma leggendo le ultime circolari parrebbe che non sia dovuta sanzione.
      I fabbricati rurali devono essere censiti e se il proprietario è agricoltore, la particella è in sanzione che può essere ridotta con il ravvedimento operoso.
      Consigliamo però di effettuare un calcolo sulle effettive sanzioni, poichè trattando la vostra società 21 immobili dovreste pagare 21 ravvedimenti, mentre per le sanzioni è previsto cumulo giuridico.

  8. Enrico Enrico
    ottobre 7, 2017    

    Per individuare i fabbricati rurali sul territorio suggerisco questo servizio trovato con Google:
    http://www.catamaps.it forniscono l’estratto di mappa catastale sovrapposto alla foto aerea. Con l’utilizzo del GPS dello smartphone e dell’estratto sovrapposto si riesce a portarsi sul luogo del fabbricato rurale per effettuare un sopralluogo senza troppe difficoltà

    • lineadiciannove lineadiciannove
      ottobre 12, 2017    

      grazie Enrico, noi utilizziamo altri applicativi, non conosciamo catamaps ma verificheremo le sue funzionalità

  9. Marco Marco
    novembre 22, 2017    

    Buona sera,
    Avrei un quesito un po’ insolito da porre alla Vs. cortese opinione:
    Mia madre, di 91 anni, risulterebbe intestataria, per quota 1/9, di un subalterno “PORZ RUR FP” di superficie mq.00 ( dati derivanti da impianto meccanografico del 14/06/1975.
    Poiché essa non ha mai saputo di tutto ciò, mi sono recato all’Ag.Territorio di Rieti e ho chiesto visure catastali per capire di cosa si trattasse: il subalterno in oggetto esisterebbe solo a livello burocratico poiché il fabbricato rurale essendo al centro del paese, oggi risulta essere una civile abitazione anzi, sul vecchio edificio, oggi completamente ristrutturato, esistono due appartamenti di proprietà di terzi.
    L’Agenzia delle Entrate ha richiesto di regolare la situazione e pagare la sanzione ma questa particella ( subalterno), a tutt’oggi sarebbe soltanto virtuale e mia madre non ha mai avuto il godimento e/o il possesso di detto immobile.
    Nel 2008, il subalterno fantasma risulterebbe intestato per voltura d’ufficio a una sua cugina mentre mia madre risulterebbe intestataria, sempre per 1/9, soltanto nel lontano 1977.
    La lettera dell’Agenzia delle Entrate dice che “Se gli immobili non sono più in suo possesso, non deve predisporre alcuna dichiarazione di aggiornamento catastale. La invitiamo, pertanto, a non tener conto di questa lettera, ecc….”
    Sicuramente, gli attuali proprietari, per averla abitata da oltre 20 anni, hanno eseguito tutte le formalità di accatastamento per il catasto urbano, poiché la particella ( che porta il numero 242 e di cui il subalterno riguardante mia madre sarebbe identificato come “sub2”, è stato inglobato nella successiva modificazione scomparendo fisicamente ma, per qualche disattenzione di non so chi. sarebbe rimasto nella carta pur non esistendo più!
    Perché, oggi, mia madre dovrebbe regolarizzare una particella virtuale e pagare una sanzione non dovuta?
    Sono nelle vostre autorevoli autorevoli mani, visto che sorelle e cugini di mia madre sono tutti ultraottantenni…Grazie comunque per la vostra attenzione.
    Marco Borsi

    • lineadiciannove lineadiciannove
      dicembre 1, 2017    

      Nel suo caso l’immobile ha perso i requisiti sicuramente prima del 2011 e pertanto non è dovuta nessuna sanzione.
      Se come mi dice, il subalterno rurale in questione non esiste più, basterà semplicemente produrre istanza al catasto comunicando che tale subalterno rurale non esiste, in quanto già censito a catasto fabbricati citando foglio e numero degli immobili di proprietà di terzi; trattasi di refuso catastale.

  10. Anedra Anedra
    novembre 27, 2017    

    salve,sono possessore di un fabbricato rurale premetto che non sono coltivatore diretto ed inoltre il fabbricato si trova dentro un castagneto senza alcuna copertura ma con muri di circa 1,80 mt. il mio dubbio era questo …ho letto che quelli isolati e privi di copertura non hanno obbligo di accatastamento. Ma loro cosa intendono per isolati privi di copertura?

    • lineadiciannove lineadiciannove
      dicembre 1, 2017    

      Buongiorno,
      il fabbricato che mi ha descritto è un fabbricato diruto, che può eventualmente essere censito come collabente, qualora lo si voglia recuperare.

  11. novembre 29, 2017    

    Il padre vende ai due figli un fabbricato rurale trattenendo l’usufrutto,era l’anno 1996.
    Nel 2005 e’ morto esso padre.
    Da premettere che i figli sono insegnanti da sempre.devono pagare sanzioni?

    • lineadiciannove lineadiciannove
      dicembre 1, 2017    

      Non è dovuta sanzione poichè trattasi di fabbricato che ha perso i requisiti ante 2011 (o meglio, sarebbe in sanzione, ma è prescritta).

  12. novembre 29, 2017    

    Il padre vende ai due figli un fabbricato rurale trattenendo l’usufrutto,era l’anno 1996.
    Nel 2005 e’ morto esso padre.
    Da premettere che i figli sono insegnanti da sempre.
    devono pagare sanzioni per non avere accatastato esso fabbricato all’urbano?

    • lineadiciannove lineadiciannove
      dicembre 1, 2017    

      Abbiamo già risposto in precedenza, in ogni caso il fabbricato andrà censito a catasto fabbricati.

  13. Davide Davide
    novembre 30, 2017    

    Buongiorno.
    Di recente ho acquistato un terreno agricolo. Su questo terreno è presente un immobile rurale molto vecchio, che però sul mappale acquistato non risulta censito, ed anche nel rogito non se ne fa menzione. Dalle caratteristiche però non dovrebbe essere esentato dall’iscrizione al catasto (è una ex stalla o fienile e supera i 150 m cubi dal suolo, e in più ha anche un locale interrato). Segnalo che su un altro mappale confinante c’è un immobile più grande di cui questo immobile che è sul mio terreno in origine era una pertinenza (infatti ne ha in comune un lato, ma è indipendente come accesso). Se dunque nessuno lo ha mai censito, ho diritto a censirlo io e quindi a divenirne formalmente il proprietario, essendo io il proprietario del fondo su cui questo immobile non censito insiste? Ne vorrei fare una pertinenza del mio fondo agricolo, essendo un imprenditore agricolo. Segnalo che l’immobile è anche abbandonato da tanti anni, ma non è un rudere perché ha sia i muri perimetrali che la copertura, e risale a ben prima del 1967.
    La mia domanda quindi riguarda l’accatastamento e la contestuale acquisizione della proprietà di un immobile rurale non censito, ma che di fatto c’è sul mio terreno agricolo acquistato, e non è abusivo perché anteriore al 1967.

    Vi ringrazio per i chiarimenti che potete darmi.

    • lineadiciannove lineadiciannove
      dicembre 1, 2017    

      Buongiorno,
      per acquisire un immobile serve un atto notarile o una sentenza di usocapione, ma l’immobile può essere censito anche da chi ne ha il possesso.
      Il fabbricato presente sul suo terreno deve essere censito a catasto fabbricati.

  14. francesco francesco
    dicembre 4, 2017    

    Buongiorno, volevo sapere se può aiutarmi in quanto l’agenzia del territorio mi ha notificato in data 27 novembre 2017 la multa per non aver dichiarato al catasto edilizio urbano un fabbricato rurale.
    premesso che mi è arrivata direttamente la sanzione senza altro precedente avviso di alcun tipo, Possiedo un fabbricato censito al solo catasto terreni come rurale, acquistato insieme alla casa il 10/10/2007 . Per mia ignoranza , non l’ho dichiarato o al catasto edilizio urbano . detto fabbricato tra l’altro è un pollaio costruito dai precedenti proprietari, non vi sono servizi di alcun tipo sono solo quattro muri con una copertura per circa 20 mq., non utilizzabile ad alcuno scopo se non per riporre qualche attrezzo ( non è accessibile con mezzi ma solo a piedi).
    cosa posso fare avverso la multa di 1032 euro che mi è stata notificata? essendp proprietario dal 2007 (ottobre) ed avendo perso il requisito della ruralit’à in tale data è in prescrizione l’obbligo di dichiarare al catasto fabbricati?
    grazie anticipatamente e buon lavoro.

    • lineadiciannove lineadiciannove
      dicembre 5, 2017    

      Buongiorno,
      se lei non è coltivatore diretto non è tenuto ad alcuna sanzione poichè il presente fabbricato ha perso i requisiti come minimo nel 2007 (anno del suo acquisto).
      Dovrà comunque procedere al censimento del fabbricato a catasto fabbricati, e procedere all’annullamento della sanzione in auto tutela.

      • jhonny jhonny
        dicembre 27, 2017    

        Salve

        Ma in Autotutela come si evita la sanzione?

        Facendo un’istanza oppure con la procedura catastale Preceo o un’altra.

        Grazie,gm

        • lineadiciannove lineadiciannove
          gennaio 16, 2018    

          L’autotulela è un’istanza dove occorre esplicare i motivi per cui la sanzione non è dovuta. (es. perdita ruralità ante 2001)

  15. ETESS ETESS
    dicembre 12, 2017    

    Buongiorno, ho letto il vostro interessantissimo articolo. Sulla questione catastale direi che non c’è null’altro da dire, precisa ed esauriente Vorrei chiedervi, però, dal punto di vista urbanistico cosa consegue nel passaggio da rurale ad urbano. Guardando un po’ in giro sui siti dei (pochissimi) comuni che affrontano la questione sono date le indicazioni più disparate: chi richiede una SCIA, chi una CILA, chi solo una dichiarazione di presa d’atto del passaggio con annessa planimetria catastale. Come fare a districarsi? Ci sono oneri da pagare ad esempio? Secondo alcuni siti parrebbe di sì in taluni casi…
    Vi ringrazio per l’attenzione e vi auguro di continuare così! Buon lavoro

    • lineadiciannove lineadiciannove
      dicembre 12, 2017    

      Buongiorno,
      la questione urbanistica è (ahimè) completamente scollegata dal catasto; in linea di massima le potremmo dire che per la trasformazione da rurale a civile comporta il pagamento degli oneri.
      La tipologia di pratica è in funzione dell’intervento che si fa sul corpo edilizio e comunque fa riferimento a PRGC comunale e testo unico dell’edilizia.

      • ETESS ETESS
        dicembre 27, 2017    

        Sì, è proprio questo che mi lascia in dubbio… Se un fabbricato era rurale, ma abitativo prima, perché pagare degli oneri di costruzione adesso? Nel passaggio da catasto terreni a catasto fabbricati (deruralizzazione), cosa cambia dal punto di vista della tassazione del bene?
        Grazie ancora per eventuali gradite risposte
        Saluti

        • lineadiciannove lineadiciannove
          gennaio 16, 2018    

          Purtroppo catasto e comune sono due mondi completamente a se stanti.

  16. loredana zanetta loredana zanetta
    dicembre 12, 2017    

    buonasera, scrivo qui perchè le informazioni ed i consigli che ho letto sono veramente illuminanti, e complimenti a voi!
    Cerco di spiegarmi (non sono del settore): HO TRE QUESTION I DA RISOLVERE, E PER UNA DI QUESTE E’ ARRIVATA SANZIONE
    – Prima questione: i miei genitori hanno appena ricevuto sanzione perchè risultano intestatari di fabbricato rurale ancora presente nel catasto terreni, per loro colpa non attribuito all’urbano a suo tempo (dati derivanti da scrittura privata del 1978) , però i miei non sono imprenditori agricoli e il fabbricato è da sempre in stato di abbandono e con tetto caduto ma h superiore a 1,80 (xcio non rudere) ..non voglio accatastarlo all’urbano (nemmeno come collabente) ma proprio farlo cancellare (anche solo farlo accatastare all’urbano, seppure senza rendita, mi costa 150 euro e i trovo sprecati) . quindi ora non so che devo fare tra queste possibilità (o se posso fare una dichiarazione unica comprensiva di tutto?)
    1) devo dichiarare che è fabbricato diruto ?
    2) oppure “fabbricato per il quale non è obbligatorio accatastam urbano ..a causa del livello di degrado”? (questa era la casella che avrei dovuto barrare nella segnalazione che mi era arrivata prima della multa, ma che i miei non hanno inviato in quanto non agricoltori)
    3) procedere all’annullamento della sanzione in auto tutela? (da quanto ho potuto capire il tutto è caduto in prescrizione (persi requisiti di ruralità) dunque la sanzione non doveva essere proprio comminata, giusto?)
    Inoltre:-posso fare tutto da sola online sul sito Agenzia entrate (a cui iscritta) allegando ovviamente le foto ? (per la segnalazione era possibile)
    Oltre a chiedere l’annullamento della sanzione, devo cmq fare altra dichiarazione di fabbr diruto ? e se si lo posso fare online io?
    Seconda questione:
    – risultano intestate ai miei anche due” porzioni di fabbric.rurale ad uso promiscuo” che loro nemmeno sapevano di possedere..: nelle annotazioni a destra del mappale risulta la dicitura “variazione di qualità”…? cioè? : si trova in mezzo a case vecchie tutte attaccate e risulta subalterno2, mentre il sub.1 è di un altro proprietario che ha edificato o ristrutturato: dunque probabile che la variazione l’abbia fatta lui? (dalle mappe si dice: ” tipo mappale del 1992…). ma scusate, è possibile che ci si possa intestare o variare una porzione subalterna senza avvisare i legittimi proprietari?? è legale? è usucapione? e allora perchè risulta ancora proprietà dei miei genitori? refuso catastale? vorrei sapere se i miei potrebbero reclamarlo o almeno evitare di dover sistemare anche questa cosa che in realtà mai hanno avuto o usufruito..
    – e per ultimo terza questione:
    mio padre ha un altro terreno che risulta a catasto ma la baita che realmente c’è sul terreno non è proprio citata (quella siì che non è un rudere!) e nessuno ha chiesto nulla!: perchè? la baita risale agli anni 50-60 , è obbligatorio accatastarla ? un impiegato dell’agenzia entrate dice che si tratta di “fabbricvati fantasma” di cui si occuperanno e manderanno le sanzioni il prossimo anno 2018: vero? di sicuro non è un fabbricato abusivo dei miei genitori, ma ho visto che non risulta nelle visure..se è anteriore a una certa data si può evitare di segnalarlo? (ma non credo di poter dimostrare di quando è esattamente) o aspettare eventuale avviso bonario futuro (o multa di nuovo)?
    CHIEDO SCUSA PER LA PROLISSITA’ ma devo risolvere queste questioni relative a tre diversi terreni al più presto! Spero che mi possiate aiutare, grazie !!!!

    • lineadiciannove lineadiciannove
      dicembre 13, 2017    

      Buonasera
      Prima questione puo’ procedere autonomamente sul sito dell’agenzia dichiarando che il fabbricato è un collabente, se poi a tale segnalazione non dovesse seguire accatastamento come collabente l’agenzia trasformerà d’ufficio il presente immobile in diruto.

      Seconda: Solo gli intestatari catastali possono agire sui propri immobili, quindi probabilmente il vicino ha accatastato le sue parti e voi vedete sul vostro mappale che è stato variato il fabbricato del vicino (daltronde è come se fosse un condominio). In ogni caso se sul posto vi sono delle stanze di vs proprietà dovete accatastare, altrimenti è un refuso e dovete segnalare che non avete alcuna propprietà e che quei subalterni oggi non esistono più.

      Terza questione: il fabbricato va accatastato, e prima lo fate e prima evitate sanzioni o problematiche di varia natura.

      • loredana zanetta loredana zanetta
        dicembre 13, 2017    

        .. sì, ma a proposito delle porzioni che riisultano ancora intestate (seppure “usate” da altri, , i miei genitori possono vantare dei diritti?

        grazie per la risposta sollecita

        • lineadiciannove lineadiciannove
          dicembre 20, 2017    

          Se tali porzioni esistono, so di proprietà dell’intestatario; se invece trattasi di refusi catastali, no.

  17. Alessandro Alessandro
    dicembre 13, 2017    

    Buongiorno.
    E’ stata notificata a mio padre e fratelli contestazione per un immobile rurale che avendo perso i requisiti di ruralità doveva andare registrato al CU.
    Premetto che in realtà nessuno della famiglia (tutti di età superiore ai 70 anni) sapeva di avere alcun diritto sulla struttura/terreno in oggetto. Il mappale indicato è peraltro sito nel paesino di origine dei miei familiari i quali non abitano più li 40 anni.

    Da confronto tra mappa catastale e foto satellitari risultano presenti su suddetta particella una o più abitazioni di proprietà di terzi; peraltro la forma della particella non trova riscontro con la situazione attuale e gli edifici attualmente presenti sembrerebbero costruiti da almeno 20 30 anni.

    Il trasferimento di proprietà deve essere presumibilmente avvenuto molto tempo addietro, attraverso atti privati mai registrati al catasto e non più rintracciabili, o a voce, tra persone non più in vita.

    L’agenzia delle Entrate richiede che venga fornita documentazione che in qualche modo attesti l’avvenuto cambiamento di proprietà.

    Come ci si dovrebbe comportare secondo voi? Io pensavo che potrei richiedere al Comune documentazione specifica sulle case che insistono sulla particella in oggetto (sperando che abbiano qualcosa) in modo da fornirla all’Agenzia delle Entrate.

    Grazie per la vostra attenzione
    Buona giornata

    Alessandro

    • lineadiciannove lineadiciannove
      dicembre 13, 2017    

      buonasera,
      quasi sicuramente trattasi di refusi catastali, ossia dati non aggiornati. Deve incaricare un tecnico geometra che faccia le opportune visure e che presenti le necessarie pratiche catastali (il comune ahimè potrà risolverle poco credo), presentando anche istanza in autotutela per annullare le sanzioni entro 60 giorni dalla notifica.

  18. Antonella Antonella
    dicembre 13, 2017    

    Salve, ho ricevuto la notifica da parte dell agenzia delle entrate riguardo l accatastamento del fabbricato non effettuato nell anno 2012, ora i proprietari di tale fabbricato siamo in 6 ed ad ognuno è arrivato il modello unico da pagare con la medesima somma di 352,75 usufruendo della riduzione ad 1/3 della sanzione entro 60 gg dal ricevimento della notifica.
    Ora il versamento del relativo importo deve essere effettuato da tutti i proprietari per il suddetto importo ovvero 352,75 oppure esso puo essere pagato da un solo proprietario il quale con un solo modello unico di 375,75 estingue l obbligazione per tutti?

    • lineadiciannove lineadiciannove
      dicembre 20, 2017    

      Buongiorno,
      trattasi di una sola sanzione e pertanto andrà pagata solo da uno qualsiasi degli intestatari.
      Agli altri intestatari suggerisco di fare autotutela allegando il versamento citato.
      Teniamo però presente che la sanzione riguarda solo i coltivatori diretti, se tale fabbricato ha perso i requisiti ante 2012 non è dovuta sanzione.

  19. Antonio Antonio
    dicembre 28, 2017    

    Buongiorno, sono un coltivatore diretto proprietario di un fabbricato rurale in data 08 novembre 2017 mi è arrivato accertamento agenzia entreta di euro 1040,75 ridotta di 1/3 a euro 352,75, non ho provveduto a fare la trascrizione al catasto urbano per mia incuria sto provvedendo adesso la mia domanda è questa devo pagare accertamento?
    Saluti

    • lineadiciannove lineadiciannove
      gennaio 16, 2018    

      Si, la sanzione è da pagare (ovviamente ridotta come da sua indicazione)

  20. Lorenzo Lorenzo
    gennaio 2, 2018    

    Buongiorno,
    ho ricevuto la notifica dell’agenzia delle entrate per un fabbricato rurale.
    Questo fabbricato è intestato a 3 persone: mio cugino (proprietà per 1/2), a mia zia (proprietà per 1/2) e a me ( proprietà per 1/24….ebbene si…). A parte che io non sapevo nemmeno dell’esistenza di questo fabbricato ne di averne una percentuale…e sinceramente non capisco la mia parte di propietà a 1/24, sono tenuto a pagare la mia parte o dovrebbero pagare mio cugino e mia zia dato che sono loro che usano maggiormente il fabbricato?

    • lineadiciannove lineadiciannove
      gennaio 16, 2018    

      Essendo lei proprietario per una quota, dovrà pagare in proporzione.

  21. gennaio 3, 2018    

    Salve
    Un fabbricato rurale risulta al catasto terreni.
    E’ stato leggermente ampliato nel 1997 e mai denunciato.Ora viene rilevato all’Urbano,ma con quale casistica per evitare la sanzione sulla ruralita’.

    • lineadiciannove lineadiciannove
      gennaio 16, 2018    

      Ciao Giovanni, purtroppo, non conoscendo la situazione, non riesco a capire quello che mi stai chiedendo.

  22. Antonio Antonio
    gennaio 5, 2018    

    Buongiorno, in data 24 novembre 2017 mi è arrivato accertamento per casa rurale, di importo 1032,00 poi ridotta di 1/3 a 344,0o e corretto importo?
    Io sapevo che la riduzione era di 1/6
    Attendo vostre notizie
    Saluti

    • lineadiciannove lineadiciannove
      gennaio 16, 2018    

      La riduzione di 1/6 è in ravvedimento operoso quando si paga spontaneamente prima della ricezione della sanzione.

  23. Franco Franco
    gennaio 14, 2018    

    Salve, la ringrazio in anticipo per la risposta che mi darà.
    Premetto che mia moglie è pensionata da più di 5 anni come coltivatore diretto e dal momento del pensionamento si è provveduto anche alla cancellazione per sopraggiunti problemi di salute. Sono in possesso di un fabbricato rurale dove ad oggi abitiamo. Mi è stato notificato prima l’avviso bonario e successivamente la sanzione non avendo provveduto in tempi brevi ad accatastarlo urbano cosa che stiamo facendo ora.
    Essendo mia moglie pensionata da oltre 5 anni la sanzione va pagata o meno?
    Altra domanda.
    Sono coerede con i miei fratelli di un altro fabbricato sempre rurale ma di cui ha ceduto il tetto. Come mi devo comportare con il ravvedimento operoso? La ringrazio per la risposta. Franco.

    • lineadiciannove lineadiciannove
      gennaio 16, 2018    

      Se tua moglie è andata in pensione ante 2001, non è dovuta sanzione.
      Il fabbricato rurale di cui ha ceduto il tetto, dovrà essere iscritto a catasto alla categoria collabente o diruto.

      • JHOANNES JHOANNES
        gennaio 20, 2018    

        Buongiorno

        L’AGEA eroga aiuti in soldi sulla produzione di grano,ma richiede la partita Iva agricola.
        Influisce sulla NON perdita della ruralità dei fabbricati pur essendo i proprietari impiegati?

        • lineadiciannove lineadiciannove
          gennaio 23, 2018    

          No, solo i coltivatori diretti a titolo principale hanno diritti e doveri della ruralità.

  24. Camilla Ottolini Camilla Ottolini
    gennaio 16, 2018    

    Buon giorno , sono una signora di 90 anni che il 6/07/ 2017 ha ricevuto dall’Agenzia delle Entrate una lettera con la quale venivo
    informata di essere intestataria di fabbricati rurali tuttora censiti nel Catasto Terreni invece che in quello Edilizio Urbano..Io non sono mai stata coltivatrice e non ho mai saputo di essere comproprietaria di questo fabbricato rurale. Verificata la visura catastale constato che siamo 6 comproprietari ,fratelli e sorelle, ed un ulteriore proprietario per 2/5. Siamo andati a vedere il fabbricato e, visto che aveva la maggior parte del tetto mancante abbiamo compilato il foglio allegato dichiarandolo ” rudere” ( 11/10/2017 ). Il 16/11/2017 ricevo un atto di contestazione con il quale viene ribadito che detto fabbricato rurale iscritto nel Ca
    tasto dei Terreni doveva essere dichiarato al Catasto Edilizio Urbano entro il 30 novembre 2012. Per questo motivo veniva richiesto il pagamento di una sanzione agevolata di 344 euro. Leggendo meglio le varie disposizioni ci siamo resi conto che il
    nostro fabbricato rurale non poteva essere considerato rudere in quanto aveva ancora parte del tetto ed i muri sono alti circa
    5 metri Cosa devo fare, dichiararlo collabente ( con l’aiuto di un tecnico ) e pagare la sanzione ridotta di 1/3 o ci sono altre soluzioni ? Posso decidere da sola sia come decisione che come sanzione o sono legata agli altri comproprietari pur non essendo mai stata coltivatrice? Vi ringrazio molto per le risposte che vorrete darmi..

    • lineadiciannove lineadiciannove
      gennaio 23, 2018    

      Buongiorno, purtroppo la comproprietà determina il fatto che lei non possa decidere da sola.
      L’eventuale sanzione deve essere divisa per quota; se nessuno dei comproprietari è coltivatore diretto ed i requisiti sono stati persi ante 2011 non è dovuta nessuna sanzione (autotutela).
      Dalla sua descrizione il fabbricato parrebbe essere un collabente.

  25. margherita margherita
    febbraio 1, 2018    

    Salve,
    Vorrei cortesemente avere un vostro autorevole consiglio.
    Sono un libero professionista. Mio padre aveva una azienda agricola ed è morto prematuramente nel 2004. Ho quindi ereditato un grande capannone, altissimo, che serviva da garage per il trattore, deposito attrezzi, deposito fieno, il tutto funzionale all’allevamento di bovini che ovviamente non esiste più . Nel 2008 il geometra di fiducia di mio padre mi ha detto che era divenuto obbligatorio l’accatastamento della struttura e la ha dunque accatastata come D/10. Dal 2014 non ho più pagato l’imu perchè il regolamento comunale e una delibera del comune stesso dicono che i d/10 sono esenti. Oggi ricevo un accertamento con l’irrogazione delle sanzioni per il mancato pagamento IMU del 20014 ( codice tributo 3930). Devo adempiere, oppure chiedere l’annullamento perchè si tratta di un D10? oppure avrebbe dovuto essere accatastato diversamente, atteso che la proprietaria non è un imprenditore agricolo? in questo caso, pago e taccio e muto subito la destinazione?
    L’aliquota applicata mi pare del 2%.
    grazie infinite.

    • lineadiciannove lineadiciannove
      febbraio 7, 2018    

      Buongiorno, solo i coltivatori diretti sono esenti da IMU, pertanto dovrà pagare la sanzione.
      Il fabbricato D10 se non posseduto da un coltivatore, dovrà essere censito in categoria ordinaria, ma le consiglio di parlare con il suo tecnico di fiducia, per valutare bene la situazione.

      • margherita margherita
        febbraio 8, 2018    

        grazie mille.

  26. riccardo riccardo
    febbraio 6, 2018    

    Buongiorno,
    Il nostro caso riguarda un antico forno comune in comproprietà di cui solo alcuni hanno ricevuto la lettera dall’Agenzia delle entrate.
    Dato che nell’ispezione eseguita dal geometra sul catasto terreni e fabbricati, alcuni dei nominativi presenti non risultano più proprietari da decine d’anni, (infatti i dati presenti sul catasto terreni e fabbricati per legge non sono considerati probatori), solo un’ispezione catastale ipotecaria della particella catastale coinvolta determina le proprietà. Quindi la prima procedura che dovrebbe fare un geometra dovrebbe essere l’accertamento delle proprietà effettive tramite una visura ipotecaria della particella catastale, mentre il geometra incaricato sta cercando “presunti” eredi basandosi sui nominativi presenti della normale visura catastale terreni e fabbricati. Volevo sapere se la procedura usata dal geometra è corretta.
    grazie e cordiali saluti

    • lineadiciannove lineadiciannove
      febbraio 7, 2018    

      Buongiorno, purtroppo quanto richiesto non è facilmente comprensibile sulla base delle informazioni fornite.
      Certamente il tecnico sta operando nel giusto, nel determinare l’effettiva proprietà dell’immobile oggetto di sanzione.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *