DEVI PROGETTARE CASA? Ecco cosa devi assolutamente controllare prima di approvare il progetto

Se stai per farti progettare gli spazi della tua nuova abitazione (o qualsiasi altro locale) o stai già per iniziare i lavori ed hai già i disegni in mano, devi assolutamente verificare che il tuo progetto sia stato effettuato secondo i giusti criteri.

Purtroppo, se vuoi davvero dormire sonni tranquilli, dovrai verificare tu stesso con estrema cura i disegni e le planimetrie che il tuo geometra-architetto-ingegnere ti ha proposto.

Ora ti voglio elencare quali sono le caratteristiche principali che il tuo progetto deve avere per fare in modo che tu possa essere tranquillo di non avere spiacevoli sorprese una volta finiti i lavori.

Per poter decifrare i disegni che ti hanno sottoposto, la prima cosa da chiedersi è :

Ma come si inizia a progettare un’abitazione?

(vale per qualsiasi locale, anche non abitativo)

Lo spazio interno generale

Per prima cosa bisogna progettare gli spazi in generale, senza scendere nei particolari, ma solo per macro aree che derivano dalla conformazione e dall’orientamento generale del fabbricato.

Per progettare al meglio le abitazioni (o qualsiasi altro spazio) bisogna sapere a priori con chiarezza quali sono le zone principali necessarie al nostro progetto.


In un’abitazione tradizionale le
zone principali sono normalmente due, la zona giorno e la zona notte.

aree2All’interno delle due zone principali troviamo aree con diverse funzioni, il cui collegamento deve soddisfare esigenze di funzionalità e successione logica in modo da creare percosi e passaggi fluidi.

Queste aree sono ancora suddivise in mini aree specifiche per arrivare alla singola funzione a cui sono destinate; nell’area soggiorno ad esempio, avremo una zona conversazione, una zona tv oppure una zona pranzo, oppure una zona lettura-relax ecc a seconda delle dimensioni dell’ambiente e delle richieste del committente.

Nella zona cucina invece, avremo un’area pranzo e una zona lavoro-preparazione, ed eventualmente una zona snack colazione.

Nell’area camera, avremo una zona letto, una zona studio, una zona gioco ecc..

Quando i collegamenti tra le varie zone sono ben studiati e funzionali, si creano dei percorsi ottimali.

aree1Proprio la succesione logica delle varie zone crea dei percorsi; questi passaggi devono essere agevoli per rendere facile il normale utilizzo dell’ambiente.

Deve essere preoccupazione del progettista fare in modo che i passaggi da una zona all’altra siano immediati e fluidi.

Se non segui esattamente questi principi, finirai per avere percorsi contorti e inutili.

Di conseguenza occorrerà anche fare in modo che gli elementi d’arredo seguano le indizazioni sopra descritte.

Credimi, molte volte ci troviamo a dover progettare gli spazi interni di locali che sono stati pensati male, o forse non sono proprio stati pensati (progettati).

Ora che sai come si dovrebbe iniziare la progettazione, prova a notare, quando vai in giro a casa di amici o conoscenti. Domandati se sono stati rispettati i principi delle zone e dei percorsi fluidi: scoprirai che molte volte non sono stati valutati a sufficienza.

Ci è capitato di dover studiare la progettazione degli interni di un immobile già esistente: lo spazio destinato al soggiorno era molto ampio, ma non c’era una parete libera da poter destinare alla zona tv; su una parete c’era una portafinestra e la porta d’ingresso, nell’altra un ampio finestrone, nell’altra ancora la doppiaporta scorrevole che divide dalla cucina e nell’ultima la porta per raggiungere la zona notte.

In questo caso, anche se lo spazio abbondante permetteva di creare una zona con più funzioni, abbiamo dovuto utilizzare l’intero ambiente per divano e tv; ora, se tu hai una casa di 350 mq non c’è nessun problema, ma se l’intezione è quella di utilizzare tutti i metri quadrati a disposizione, il progetto deve già prevedere gli arredi di massima; se non vengono definiti in fase di progettazione, si finirà per sprecare tanto spazio e creare percorsi inutili e finire per avere un’abitazione poco funzionale.

Crea delle visuali ottimali

Un altro vincolo di carattere oggettivo che deve essere tenuto in considerazione quando si è nella fare progettuale sono le visuali: vale a dire quegli scorci visivi che si possono ottenere stazionando o percorrendo nella nostra abitazione.

Le visuali esterne condizioneranno sicuramente la posizione degli arredi; se fuori dalla nostra finistra c’è un giardino, un terrazzo o se la nostra finestra incornicia uno scorcio di panorama particolare, occorrerà fare in modo di valorizzare questa caratteristica.

Non dovremo mai opporre la schiena ad una visuale positiva, ma fare in modo che le sedute della zona conversazione, della zona relax, della zona studio o riposo, godano il più possibile della visuale positiva.

Oltre alle visuali esterne che sono decisamente più oggetive, si dovrà inoltre tenere conto delle visuali interne; quest’ultime sono decisamente più controllabili e valutabili dal progettista in fase di progetto.

Le visuali interne sono determinate dai percorsi e dai flussi che sono stati “pensati” (progettati) in precedenza; in ogni ambiente ci sono caratteristiche da valorizzare alla vista ed altre da tenere più “nascoste”.

Pensa ad esempio al bagno, è auspicabile fare in modo che aprendo la porta non ci si trovi davanti ai sanitari, ma che questi siano schermati o che rimangano dietro alla porta stessa.

Allo stesso modo la cucina, soprattutto se a vista sul soggiorno, dovrà essere realizzata in modo che la zona tecnica di lavorazione (per capirci quella sempre più in disordine), sia nascosta o almeno “riparata” rispetto alla zona ingresso-soggiorno.

Ci sono molti modi per creare delle schermature, a seconda che debbano essere più o meno coprenti, ma ora non è il momento di approfondire questo argomento, concentriamoci sul progetto in pianta.

Se hai una grossa finestra che incornicia uno scorcio delle nostre bellissime colline o montagne, dovrai fare in modo che le sedute per la zona giorno siano rivolte verso di essa.

Se esternamente c’è un giardino gradevole, fai in modo che sia valorizzato e che ci si godere della sua vista il più possibile.

Visualizza le esigenze in anteprima

Abbiamo visto fattori oggettivi e vincoli strutturali, ma non abbiamo acora parlato del fattore numero uno che vincolerà la progettazione: le TUE esigenze.

La tue esigenze sono vincoli soggettivi, sono molto più difficili da affrontare, in quanto non ci sono manuali da seguire e cambiamo di volta in volta.

Proprio per questo il progetto va curato in ogni singolo dettaglio, nulla va lasciato al caso ed ogni decisione deve essere presa con coscienza e convinzione.

Molte volte chi si fa progettare casa non ha piena coscienza di quali siano tutte le proprie necessità, di solito scopre di avere un bisogno solamente quando inizia veramente a viverci e prendere confidenza con i nuovi spazi.

Un classico esempio è quello dello stendino: chi è che si preoccupa di dove potrà stendere una volta finiti i lavori? Alla maggior parte della persone interessa il colore delle pareti e la finitura del parquet, ma poi si corre il rischio di non avere un posto per stendere.

E’ per questo che il progettista si deve quasi trasformare in uno psicologo, deve sapere con esattezza che cosa servirà al proprio cliente, in modo da prevedere la soluzione giusta e creare spazi ottimali secondo le proprie esigenze, su “misura”.

La progettazione non dovrà quindi essere immediata e frettolosa, al contrario l’indagine del progettista dovrà essere dettagliata e meticolosa.

Sarà suo compito specifico individuare le esigenze del cliente e di conseguenza individure la soluzione migliore a soddisfare tali richieste.

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P.S. Se stai per iniziare i lavori, verifica che il tuo progetto abbia tenuto conto di quanto detto in precedenza; se invece devi ancora affidare la progettazione dei tuoi spazi, assicurati che il tecnico a cui ti affiderai, faccia queste valutazioni come normale prassi per ogni progetto.

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